L'autunno in tavola: il vino novello

21 Novembre 2018
Il vino novello, come suggerisce il nome, è il vino “nuovo” della vendemmia appena terminata e si caratterizza dalla macerazione carbonica che ne accelera la maturazione o la "pronta beva" smorzandone la tipica acidità del vino nuovo.
Il risultato è un vino “facile”, beverino, poco tannico, dal colore vivo e acceso, dal gusto fresco, giovane e fragrante, che va bevuto entro pochi mesi dalla messa in commercio. 
Spicca per il piacevole aroma intenso, gradevole e fruttato al punto da ricordare la fragola e il lampone, sottolineando la sua caratteristica di vino leggero, perfetto per accompagnare molti piatti.

Gli abbinamenti più riusciti sono senza dubbio con i piatti autunnali, senza tralasciare le castagne, dalle classiche caldarroste ai piatti di pasta con farina di castagne, ai secondi piatti di carne ripiena con castagne, fino a giungere ai dessert a base di castagne e panna, come il famoso Monte Bianco.
Proprio per la sua struttura si presta per abbinarsi ai funghi freschi o secchi a ai carciofi che in genere sono un ortaggio difficile da abbinare vista la sua spiccata amarezza.
Il vino novello trova quel giusto spazio nella gastronomia divenendo un piacevole protagonista quando si consumano queste specialità tipiche italiane.
 
Anche Seiterre produce il suo Novello "Vigne Alte"  che nasce sulle colline del rilievo morenico del Garda.
Si presta ad abbinamenti con prodotti della prima stagione invernale, come il risotto alla zucca e i piatti a base di funghi.
Il suo classico abbinamento è con le castagne, ma si accompagna bene anche al baccalà e alle "aole" fritte.